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Santa Lucia, dal nome evocatore di 'luce', martirizzata probabilmente a Siracusa sotto Diocleziano (c. 304), fa parte delle sette donne menzionate nel Canone Romano. Il suo culto universalmente diffuso è già testimoniato dal sec. V. Un'antifona tratta dal racconto della sua passione la saluta come "sponsa Christi". (Mess. Rom.) Muore, decapitata, anche questa giovane siracusana, Lucia, che già nel Martirologio geronimiano (risalente alla fine del Quinto secolo) è commemorata il 13 dicembre, data della sua morte nel 304, secondo la tradizione accolta dalla Chiesa. Chi è Lucia? C’è poco di sicuro, tra abbondanti narrazioni leggendarie, nei due racconti del martirio: uno in latino e l’altro in greco, che ha maggior credito tra gli studiosi anche perché più antico. Vi leggiamo che Lucia, di famiglia aristocratica, subisce il martirio per ordine del governatore Pascasio. Nel luogo della sua morte, i cristiani di Siracusa "dedicarono a lei un tempio, nel quale i fedeli accorrono alle reliquie". Il culto, dunque, comincia subito. E prosegue nel tempo: infatti papa Gregorio Magno (590-604) inserisce già il suo nome nel Canone della Messa, indicandola alla venerazione di tutta la Chiesa. Patronato: Ciechi, Siracusa. |
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