LA
NOSTRA PROPOSTA:
ADOTTA UN BAMBINO A DISTANZA
Perché?
"Tutti
i bambini sono importanti, tutti. Non possono né devono esserci
bambini abbandonati, né bambini senza famiglia, né
bambini affamati, né bambini di strada, né bambini
sfruttati, né bambini assassinati" Giovanni Paolo Il).
Invece nel mondo, particolarmente in quello povero, esistono tanti,
troppi bambini senza famiglia, abbandonati alloro destino, alla
malvagità degli adulti; bambini che vivono al di sotto della
soglia della sopravvivenza in condizioni disumane, senza la possibilità
di istruirsi, senza avere il necessario per curarsi, sfamarsi, crescere
normalmente.
Ogni giorno 35.000 bambini muoiono per mancanza di cibo, di medicinali,
per morte violenta.
Un bambino ogni tre minuti che muore è un problema planetario,
ma ciò non ci esime dal proporre, agire, dare ciascuno come
può e come sa.
Come?
Aiuta un bambino, lasciandolo vivere nella
sua casa, nel suo Paese.
Ecco la nostra proposta. Si chiama "ADOZIONE
A DISTANZA"
Che cosa è?
Non è una adozione vera e propria. Tra la famiglia italiana
e il bambino "adottato" non si stabilisce alcun legame
giuridico e il bambino non viene sradicato dalla propria terra,
dalla propria cultura. Continua a vivere nel proprio paese e, se
è possibile, con la propria famiglia.
E' un gesto di amore, un sostegno a distanza,
di una persona che sceglie di aiutare un bambino, una bambina, più
bambini, una famiglia a costruirsi un avvenire in cui, diversamente,
non potrebbe sperare. Un gesto di amore ricco di umanità,
dettato da una coscienza sensibile e responsabile verso chi è
meno fortunato.
Significa aiutare un bambino di un
Paese con insufficienti risorse a crescere nella propria terra,
protetto dalla propria famiglia, dalla propria gente, dalle proprie
tradizioni.
Significa seguirlo da lontano con la
stesso affetto e con le stesse attenzioni, come se fosse vicino;
informarsi sui suoi progressi, sulle sue necessità, su come
viene utilizzato il nostro contributo.
Significa dargli uno spazio nel nostro
cuore, creargli un "posto" all'interno della nostra famiglia
come parte integrante di essa.
Significa dargli una mano a studiare
e poi a lavorare dov'è nata, poiché, nessun Paese
dovrebbe perdere il patrimonio di intelligenza e dolcezza che viene
dai suoi bambini.
Significa farlo rinascere perché
tale è in lui l'affetto dell'aiuto donato avendogli dato
possibilità di vivere in condizioni umane prima impossibili.
Un gesto di amore personalizzato che
si differenzia dagli altri gesti di solidarietà in quanto
permette di stabilire tra adottato e adottante un legame individuale
non solo economico, ma anche affettiva.
Cosa bisogna fare per adottare a distanza
un bambino
la persona che intende fare un'adozione a distanza fa pervenire
al DOKITA per lettera, per fax, per e-mail, per telefono la sua
richiesta, possibilmente completa della scelta del Paese, del bambino
e del tipo di aiuto che intende dare.
DOKITA sta conducendo attualmente l'iniziativa dell'adozione a distanza
in Camerun, Brasile, Filippine, Congo(ex Zaire), India in stretta
collaborazione con i missionari concezionisti presenti nei suddetti
Paesi.
I bambini adottati non sono necessariamente orfani: si tratta comunque
sempre di bambini particolarmente svantaggiati, in situazioni difficili.
l'aiuto che uno può dare può essere di vario tipo:
si va dal semplice aiuto alimentare, alle cure medico-chirurgiche,
alle spese scolastiche, all'adozione a distanza vera e propria che
copre tutte le necessità del bambino.
Una volta concordata l'adozione, DOKITA, tramite il Padre missionario
che gestisce l'iniziativa nel Paese del bambino adottato, fa pervenire
all'adottante una scheda anagrafica del bambino, una sua foto e
qualche notizia sulla famiglia e il Paese.
Se il bambino adottato è in età scolare, tra questi
e l'adottante può essere stabilito uno scambio epistolare.
Si chiede però agli adottanti di essere comprensivi per eventuali
possibili ritardi.
Nel corso dell'anno, Dokita, tramite il Padre Missionario, invia
aggiornamenti sull'andamento del bambino.
Quali spese bisogna affrontare
Per ogni tipo di adozione viene indicata una somma.
La somma varia secondo il Paese, le necessità del bambino
e il tipo di aiuto che si intende dargli (parziale o totale).
La somma indicata copre le necessità primarie del bambino:
cibo, salute e istruzione scolastica.
Rappresenta un contributo minimo sufficiente, e non sempre, a coprire
la mera sopravvivenza quotidiana. Non comprende le spese straordinarie,
di personale, di gestione e manutenzione della struttura in cui
è ospitato, di viaggi, di acquisto autoveicoli, di interventi
chirurgici, di acquisto di presidii ortopedici.
Come inviare il contributo
Il contributo può essere inviato a DOKITA mensilmente, bimestralmente,
trimestralmente, in una unica soluzione.
Può essere inviato tramite c.c. postale n. 22445001, tramite
bonifico bancario sul c.c. n. 14526/31 presso Banca di Roma Agenzia
18, ABI 3002, CAB 05037, intestati a Associazione Volontari Dokita
-Vicolo del Conte n. 2 00148 Roma, oppure tramite invio di assegno
non trasferibile.
DOKITA trasmette periodicamente i contributi pervenuti al Padre
Missionario nel Paese del bambino.
I contributi sono deducibili dalle tasse.
Ai sensi della Legge 49/87 le donazioni fatte all' Associazione
Volontari Dokita, in quanto riconosciuta dal Ministero Affari Esteri,
sono deducibili dal reddito imponibile netto nella misura massima
del 2%. Per beneficiare dell'agevolazione fiscale occorre richiedere
a DOKITA la certificazione dei contributi versati nell'arco dell'anno
solare e conservare i giustificativi di versamento.
Per quanti anni ci si deve impegnare
L'adottante si impegna ad accompagnare il bambino nella crescita
e negli studi, possibilmente per un certo periodo di anni.
La continuità del finanziamento costituisce la garanzia della
continuità dell'azione di aiuto, ma più che di un
impegno burocratico si tratta di un impegno morale.
L'adozione viene rinnovata di anno in anno. chi non vuole o non
può continuare, ne darà avviso a DOKITA che si adopererà
a trovare altro adottante.
Da chi può essere fatta
L'adozione può essere fatta da persona singola, da più
persone, da un gruppo, da una parrocchia, da un consiglio di fabbrica,
da una azienda, da una scolaresca, da una associazione, da persona
giuridica.
Alcuni suggerimenti
I bambini che vengono adottati hanno spesso già molti problemi
psicologici, non è il caso di creargliene altri. L'adozione
a distanza non dà alcun diritto sul bambino: è un
puro atto di solidarietà. Perché, sia veramente tale
meglio pensare, prima dell'invio di lettere e soprattutto di regali,
alla situazione in cui bambino vive. Soprattutto occorre evitare
di sovrapporsi ai genitori reali creando nell'immaginazione del
bambino un contrasto tra "genitori" lontani, ricchi e
buoni, e genitori vicini, ma poveri e incapaci di mantenerlo.
Inoltre, si sconsiglia di inviare soldi direttamente al bambino
o alla sua famiglia. Non ci sarebbero garanzie su come il danaro
venga realmente speso e si potrebbero creare nel bambino aspettative
superiori alla realtà, spingendolo a chiedere sempre di più.
Senza contare le disparità che si verrebbero a creare all'interno
di una stessa famiglia o di una comunità che li ospita.
INFORMAZIONI SULLA ASSOCIAZIONE VOLONTARI
DOKITA
DOKITA è una associazione di volontariato. Da oltre 30 anni
opera, in Italia e nei Paesi in via di sviluppo, nel campo della
solidarietà umana a favore di persone e di popolazioni particolarmente
svantaggiate. A tal fine è riconosciuta idonea dalla Regione
Lazio e dal Ministero degli Affari Esteri.
Affonda le radici del proprio essere e operare nei valori cristiani
della giustizia, della solidarietà, dell'amore verso il prossimo.
Rappresenta la risposta del volontariato laico, formatosi all'interno
delle strutture della Congregazione dei Figli dell'Immacolata Concezione,
come servizio e solidarietà verso l'uomo di qualunque razza,
condizioni e religione. Nell'espletamento della propria attività
umanitaria si avvale delle competenze e dell'esperienze maturate
nell'ambito delle strutture sanitarie, formative ed educative sorte,
nell'ultimo secolo, in Italia e all'estero, ad opera della suddetta
Congregazione.
DOKITA è aperta a tutte le persone di buona volontà,
sensibili alle necessità delle persone meno fortunate.
Tutti ne possono far parte: basta condividerne gli scopi e lo spirito.
Insieme è più facile camminare nel sentiero della
solidarietà universale.
Si può contribuire a sostenere la sua attività donando
un po' del proprio tempo libero per informarsi, formarsi e sensibilizzare
sui problemi del sottosviluppo e della povertà, promovendo
iniziative per raccolta fondi, facendo donazioni in denaro, in beni
di consumo, in beni immobili e in attrezzature.
LE
ADOZIONI CHE TI PROPONIAMO
ADOZIONE DI UN BAMBINO HANDICAPPATO DEL CAMERUN
Padre Sergio laneselli, Missionario della Congregazione dei Figli
dell'Immacolata Concezione, in Camerun da oltre trent'anni, preoccupato
della rilevante presenza di bambini handicappati nella provincia
Sud del Camerun, ha dato vita in quella zona a un progetto di prevenzione
e terapia dell'handicap.
I bambini maggiormente colpiti e distanti dai centri di cura e riabilitazione,
sono ospitati durante il periodo delle cure in case-famiglia chiamati
"foyer"; gli altri sono curati a domicilio nei loro villaggi.
I foyer sono attualmente quattro, e si trovano o Sangmelima, Ebolowa,
Kribì e Ambam. I bambini ospitati nei foyer sono più
di 140 ogni anno; quelli esterni in cura a domicilio sono più
di 2.000.
Il contributo per sostenere un bambino handicappato del
Camerun è di Lire 500.000 (€ 258,22) e serve
a coprire le spese necessarie alla salute, alla crescita e all'istruzione
del bambino.
ADOZIONE DI UN BAMBINO PIGMEO DEL CAMERUN
Da alcuni anni P. Sergio laneselli sta sostenendo nella provincia
Sud del Camerun il processo di autosviluppo e di inserimento sociale
della popolazione pigmea che abbandona la foresta per stabilirsi
lungo le vie di comunicazione vicino ai villaggi abitati da popolazioni
di altre etnie.
I Pigmei sono un popolo primitivo, nomade per natura, estremamente
povero e in grande stato di inferiorità nei confronti con
le altre etnie più sviluppate. Il cambiamento di abitudini
comporta loro gravi problemi nutrizionali, sociali, culturali, sanitari.
In questo contesto i bambini sono l'anello più debole della
catena, quelli che maggiormente sono esposti alla malnutrizione
e alle malattie.
Il contributo per sostenere un bambino pigmeo del Camerun
è di lire 350.000 (€ 180,75)e serve a coprire
le spese necessarie alla salute, alla istruzione scolastica e alla
integrazione nutrizionale.
ADOZIONE DI UN RAGAZZO STUDENTE DEL CAMERUN
P. Sergio ha preso in gestione una scuola primaria e secondaria
per dare opportunità di istruzione e di formazione a tanti
ragazzi che vorrebbero studiare ma non hanno i mezzi per farlo o
spesso non hanno una scuola dove andare o non incontrano insegnanti
capaci.
Il contributo per aiutare a studiare un ragazzo del Camerun
è di lire 300.000 annue. (€ 154,93)
Il contributo copre le spese scolastiche (personale soprattutto)
e il materiale didattico.
ADOZIONE DI UN BAMBINO DELLA SCUOLA ELEMENTARE
A BAMENDA NEL CAMERUN
P. Michele Perniola ha iniziato da oltre un anno l'attività
scolastica. Ha costruito e allestito una scuola con alcune aule
dove bambini della città frequentano la scuola primaria (elementare).
Il contributo per aiutare un bambino della scuola elementare
della missione a Bamenda è di lire 300.000 (€
154,93) e copre le spese scolastiche e il materiale didattico.
ADOZIONE DI UN BAMBINO DELLE FAVELAS DEL BRASILE
Sono circa 60.000 coloro che abitano nelle favelas a Foz do IguaÀu
in Brasile. Queste poverissime e minuscole abitazioni fatte di materiali
di fortuna (legno, lamiere, cartone), prive di servizi igienici
e sociali, sono abitate da famiglie disperate, senza lavoro, con
il morso della fame nello stomaco, in pieno degrado sociale, che
lottano per la sopravvivenza.
Le conseguenze più gravi ricadono sui bambini, spesso abbandonati
a loro stessi e costretti ad andare nella strada per trovare di
che sopravvivere.
I missionari della Congregazione dei Figli dell'Immacolata Concezione
hanno costruito una scuola materna e un dispensario per offrire
un riferimento sicuro ed educativo ai bambini e ai loro genitori.
Il contributo per sostenere un bambino delle lavelas del
Brasile è di Lire 300.000 (€ 154,93) e serve
a coprire le spese scolastiche, i pasti che vengono consumati nella
scuola, le spese sanitarie. Da notare che per scelta locale e per
la mobilità delle famiglie che abitano nella favela, l'adozione
a distanza non è destinata a un singolo bambino ma al gruppo
di bambini che frequenta la scuola materna.
ADOZIONE DI UN UN RAGAZZO HANDICAPPATO DELLE
FILIPPINE
P. Elio Lancini, Padre Missionario della Congregazione dei Figli
dell'Immacolata Concezione, ha iniziato a Manila un progetto di
cura e riabilitazione per ragazzi handicappati orfani o particolarmente
bisognosi. La casa-famiglia può ospitare permanentemente
una trentina di ragazzi, ma durante il giorno l'accesso ai suoi
servizi riabilitativi ed educativi è aperto anche ad altri
ragazzi bisognosi. Il contributo per sostenere un ragazzo
handicappato delle Filippine è di Lire 600.000 (€
258,22), e serve a coprire le spese necessarie alla salute, alla
crescita e all'istruzione del ragazzo.
ADOZIONE DI UN BAMBINO ABBANDONATO DELLE FILIPPINE
A Cebu, come in altre. grandi città delle Filippine, il fenomeno
dei ragazzi di strada, ragazzi abbandonati a loro stessi dalle loro
famiglie, sta divenendo un problema sociale preoccupante e di grande
dimensione. P. Daniele Bertoldi, missionario Concezionista, ha costruito
una casa-famiglia per l'accoglienza e il recupero psicofisico di
questi ragazzi.
Il contributo annuale per sostenere un ragazzo di strada
di Cebu nelle Filippine è di Lire 600.000 (€
309,87), e serve a coprire le spese sanitarie, scolastiche, di vitto
e vestiario.
ADOZIONE DI UN BAMBINO HANDICAPPATO INDIANO
A Puthanangadi e a Valamcherry, nel Kerala, sono in funzione due
centri per ospitare bambini handicappati mentali, e a Visannapeta,
nell' Andhra Pradesh, un centro per bambini e adolescenti handicappati
fisici motori. I tre centri, gestiti dai Padri Concezionisti, accolgono
complessivamente un centinaio di persone alle quali vengono assicurati:
vitto, vestiario, cure mediche, educazione, istruzione scolastica.
Il contributo annuo per sostenere a distanza uno di questi
bambini è di lire 600.000 (€ 309,87).
ADOZIONE DI UN UN RAGAZZO ORFANO E ABBANDONATO
INDIANO
Le case di accoglienza "Sneha Sadan" a Bangalore e "Nirmala
Bhavan" a Puthanangadi danno accoglienza a ragazzi orfani e/o
abbandonati, provvedendo al loro recupero psicofisico, alla loro
istruzione, alloro ricongiungimento con le famiglie e al loro reinserimento
nella società.
Il contributo annuo per sostenere un ragazzo orfano e abbandonato
è di Lire 600.000 (€ 309,87) e serve per sostenere
le spese di vitto, di vestiario, di assistenza medica e di scuola.
ADOZIONE DI UN RAGAZZO STUDENTE INDIANO
Il desiderio di frequentare la scuola è abbastanza diffuso
nel sud dell'India; mancano talvolta i mezzi per poterla frequentare,
visto che le tasse di iscrizione e il costo dei libri sono elevati
e non alla portata di tutte le famiglie. Per far sì che tutti
i ragazzi possano andare a scuola occorre pagare per loro le tasse
scolastiche e acquistare i testi necessari.
Il contributo per aiutare a studiare un ragazzo del sud
dell'India è di lire 250.000 annue (€ 129,11).
Il contributo copre le spese scolastiche (personale soprattutto)
e il materiale didattico.
ADOZIONE DI UN BAMBINO ORFANO E ABBANDONATO
DELLA REP. DEM. DEL CONGO
Padre Francesco Cavalieri, missionario Concezionista, ha costruito
in periferia di Kinshasa un "foyer" capace di ospitare
una trentina di bambini orfani e/o abbandonati.
A Kinshasa i "bambini di strada" sono in continuo aumento.
La guerra, l'AIDS, la tubercolosi, la miseria hanno distrutto intere
famiglie.
P. Cavalieri si sta prodigando per levarli dalla strada, per assicurare
loro un tetto, cibo, vestiario, cure mediche, istruzione, assistenza
psicopedagogica presso il foyer, per trovare loro con l'affido un
nuovo calore presso famiglie disposte alloro inserimento.
Il contributo annuo per sostenere un bambino orfano e abbandonato
nel foyer o nella famiglia di affido è di Lire 500.000 (€
258,22).
|