PERSONE MORTE
Morti sono coloro,
che per sentissi vivi
debbono
uccidere, drogare, rubare!
Si fanno
forti e coraggiosi,
perché s'inebriano
di idee sbagliate e di droghe;
prendili però da soli,
nell'angolo della loro solitudine,
allora ti accorgi che
hanno paura tremenda del buio,
di quel buio che tanto amano!
Sono come bambini capricciosi,
come delle foglie morte,
che si fanno trasportare
dalla corrente del fiume in piena.
Non reagiscono,
s'accontentano di vivere
alla giornata e si fanno coraggio
con idee sballate,
con il sesso, con la droga
o con il plagio di falsi profeti;
alcuni anche con le divise ed il potere.
Però c'è sempre un'ultima porta
che li aspetta, che si fa trovare davanti.
C'è chi ha il coraggio di aprirla,
ma sono pochi;
costoro tornano a vivere,
perché da essa traggono tanta luce
e forza di vita.
I più,
pigri, vigliacchi, egoisti;
coloro che non sanno rinunciare a se stessi
ed ai falsi dei che li opprimono;
si tolgono la vita,
credendo di fare atto sublime
di dispetto agli Uomini.
Il dispetto lo fanno a se stessi,
perché chiudono per sempre
la porta della speranza, della vita.
Si vedranno così,
aumentare all'infinito quelle pene
che essi credevano di estirpare con la morte.
La morte del corpo non è la fine di tutto,
ma solo l'inizio di tutto.
Solo sconfiggendo la morte dell'Anima
si comprenderà quella del corpo.
"Venite a Me voi che siete
afflitti e affaticati
ed Io vi ristorerò!"
Dice il Signore!
Francesco CARRETTA