Domenico Salvatori
Poeta e musicista Sanpolese
Nasce a San Polo dei Cavalieri il 20 novembre 1931 e mai abbandona il paese natìo, dove in ossequio al suo spirito creativo e liberale coltiva le arti ed esercita svariate attività artigianali ed imprenditoriali. A soli otto anni, allievo del Maestro Napoleoni, esordisce nel locale Concerto Bandistico di cui fa parte ininterrottamente per 60 anni , coprendo la carica di Capo banda dai primi anni Settanta al 1977, quando una gravissima malattia lo costringe a lasciare l’incarico. Non lo abbandona però l’immenso amore per la musica e per il antico sodalizio Sanpolese, tanto che l’8 dicembre 1997, sia pure reduce da sofferenze e molto provato fisicamente, torna a suonare tra le file del Concerto che lascerà soltanto quando si compirà la sua esperienza terrena. Suona il trombone, poi il bombardino, distinguendosi sempre come raffinato interprete e far parte, negli anni 60, di orchestre che accompagnano le esibizioni di artisti di fama nazionale. Insieme alla musica coltiva l’arte della poesia e delle lettere, facendo però conoscere i suoi scritti relativamente tardi: scoperto per caso scrittore e critico Leo Talamonti, comincia a divulgare le sue opere e nel 1977 ottiene, alla prima partecipazione, l’importante riconoscimento del "PREMIO GRECCIO" per la poesia religiosa. Dall’ora , in un crescendo di consensi, ottiene oltre cinquanta riconoscimenti nazionale, e internazionali nell’ambito di premi letterali "esportando " il nome di San Polo in tutta Italia: Terni, Brindisi, Pomezia, Varese, Piacenza , San Vito dei Normanni, Norcia, Todi, Roma…Sono solo alcuni dei luoghi in cui l’arte di Domenico Salvatori e con essa San Polo vengono conosciuti ed apprezzati. Nel 1985 viene proclamato dalla ACCADEMIA INTERNAZIONALE DI LETTERE, ARTI E SCIENZE di Bologna ACCADEMICO D’ONORE A VITA. Scrive, oltre che in lingua ed in vernacolo Sanpolese, in un personalissimo stile burino-romanesco che gli vale, negli ambienti letterali, l’appellativo del "Trilussino".
Queste le sue maggiori pubblicazioni :
1977: "I proteiformi" (raccolta di poesie)
1979: "Na scanalta" (poemetto in versi su le origini del mondo )
1982: "Paese mio"(ricostruzioni in versi della storia di San Polo)
1991: "Nell’imbiancar le chiome" (raccolte di poesie"
2000: "Verzi e ….Verzacci" (poesie ironiche)
Domenico, le cui opere sono contenute in moltissime antologie poetiche, ha sviluppato attività promozionali nel campo della cultura anche attraverso emittenza radiofonica e televisiva locale curando per anni specifiche rubriche. Ma il pregio di questo Sanpolese, scomparso il 21 febbraio del 2000, risiede probabilmente nel fatto di essere un’autodidatta condizione che non gli ha impedito di affermarsi come esponente di rilievo nell’arte e nella Cultura. Anzi, proprio l’intensa volontà di apprendere e di crescere, insieme all’innata sensibilità d’animo e alla ferrea fede religiosa che lo caratterizzavano, lo fanno ricordare oggi come esempio di elevazione verso i nobili valori delle spirito.
Paolo